Risposta al video della collega Sau

11 Gennaio 2009 Nessun commento

Risposta al video pubblicato sul blog della collega Alessandra Sau

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Dove ho sbagliato..rimedio! – ACCESSIBILITA’-

16 Dicembre 2008 1 commento

L’accessibilità, in informatica, è la capacità di un dispositivo, di un servizio o di una risorsa d’essere fruibile con facilità da una qualsiasi categoria d’utente.

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Il web 2.0..spiegato in un video

10 Dicembre 2008 1 commento

Ragazzi date un’occhio! Non so se vi possa essere utile..ma questo video mi è parso molto interessante in vista dell’esame! è esplicativo del concetto 2.0, del progresso che può aver portato alla nostra vita e di come si differenzia da ciò che lo precedeva..

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..quanto tempo dedicato al web!

9 Dicembre 2008 1 commento


Che i siti di social network stiano letteralmente ridisegnando e reinventando il web è noto a tutti e questa rivoluzione è stata sintetizzata dall’espressione coniata da Tim O’ Reilly (si, è il famoso editore, fondatore e CEO della O’ Reilly Media che pubblica testi tecnologici ): web 2.0.
Ma quel che è stato il portatore di questa rivoluzione, il browser, spesso non viene considerato.

Dagli anni 90 i browser si sono candidati ad essere i nuovi desktop visto che al loro interno si potevano trovare i programmi che usiamo ogni giorno.
La sfida di oggi è quella di poter trasformare un browser in una piattaforma sufficientemente stabile che possa funzionare da client software per tutte le nostre esigenze quotidiane.
Con l’affermazione di servizi che sfruttano la tecnologia Ajax come, per citarne una, la suite applicativa di Google, il tempo che si passa davanti al proprio browser sta crescendo sempre più.
Credo che vi siate accorti che negli ultimi anni il tempo che passate davanti al vostro browser sia aumentato esponenzialmente e ciò è dovuto, sicuramente, anche alla diffusione della banda larga che ha incrementato l’utilizzo delle Internet application e spalancato le porte al video streaming.

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DIPENDENZA DA INTERNET: IL PERICOLO E’ REALE

26 Novembre 2008 2 commenti

Internet Addiction: il termine ha preso il largo ormai da tempo divenendo una sorta di ombra sulla tecnologia del terzo millennio. La sensazione espressa da più parti è che (soprattutto i giovani delle nuovissime generazioni) rischino di vedere il proprio comportamento naturale deviato dall’interazione con le macchine, subendo una fascinazione che valica i limiti della norma spingendo ad un rapporto eccessivamente stretto con tutto quel che è tecnologia.

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A Cremona una rete wireless per superare il digital divide

24 Novembre 2008 Nessun commento

In questo post è inserito l’articolo uscito nel 2006 su newsmobile  e l’articolo uscito sul Corriere della sera di Lunedì 24 novembre 2008

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Gentiloni: la TV del futuro? Su Internet

24 Novembre 2008 Nessun commento

Roma – La convergenza, tema divenuto caro agli operatori, è il concetto alla base dell’evoluzione delle moderne tecnologie delle TLC. È quanto emerge dalle dichiarazioni del ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni, in un intervento in videoconferenza ad una tavola rotonda del Nokia University Program su consumi e contenuti nell’era della convergenza digitale.

"La convergenza tra le tecnologie – ha dichiarato il ministro – è una prospettiva ormai concreta, come per esempio tra telefoni, computer, televisioni e infrastrutture di rete. Su queste infrastrutture, oltre al traffico vocale ed a quello dati, transiteranno sempre più anche servizi televisivi. Noi abbiamo avuto già un aumento dei contenuti televisivi attraverso il digitale satellitare: prossimamente ne avremo uno ulteriore attraverso il digitale terrestre, che ha oltretutto il vantaggio di presentarsi con una formula gratuita e quindi socialmente importante, e avremo ancora un incremento di contenuti grazie alla televisione su protocollo internet che si diffonderà nei prossimi anni".

Sul futuro rappresentato dalla piattaforma digitale terrestre, da parte di molti analisti c’è però un diffuso scetticismo motivato dal massiccio interesse che si sta creando nei confronti dell’IPTV, la TV fruibile via Internet, e che conforta la convinzione che la banda larga sia il veicolo su cui viaggeranno i contenuti di intrattenimento in un prossimo futuro. In Italia la IPTV è appena nata, ma sembra ormai una realtà avviata: da una parte si trovano gli operatori telefonici in odore di media company, come Fastweb e Telecom Italia, che hanno deciso di inserire i palinsesti "chiavi in mano" di Sky nelle proprie offerte; dall’altra i produttori di contenuti come Mediaset che, come si legge su Prima Comunicazione, oltre al digitale terrestre punta sulla TV fruibile da PC. Yves Confalonieri, direttore di Interactive media, divisione Mediaset per lo sviluppo delle attività digitali, ha infatti dichiarato: "Stiamo lavorando alla nuova pc TV di Mediaset, sarà una tivù on demand e partirà indicativamente nel secondo trimestre del 2007".

Che la banda larga possa essere l’arena in cui si muoverà la TV dei prossimi anni è dimostrato da altri fattori: in primis, l’interesse delle agenzie che si occupano della rilevazione degli indici di gradimento, che si stanno affacciando sulla IPTV; in secondo luogo c’è il successo delle nuove piattaforme di social broadcasting (o social networking). I numeri raggiunti da YouTube sembrano dare ragione a Google, che l’ha acquistato un anno dopo che Rupert Murdoch ha messo le mani su MySpace. In questa soluzione sembra credere anche un altro big della rete, Yahoo: rumors in circolazione da alcuni giorni lo vogliono infatti interessato al valore aggiunto ottenibile da un altro portale di social broadcasting, Facebook, la cui posizione di mercato (o si dovrebbe cominciare a parlare di share?) è alle spalle di YouTube e MySpace. "Facebook è un valore solo se Yahoo paga il giusto prezzo" riferisce Jim Friedland, analista di Cowen & Co., commentando le voci sulle trattative in corso, che porterebbero ad un affare del valore di un miliardo di dollari.

Un grosso bacino di utenza si può tradurre in un consenso in grado di calamitare l’attenzione di media e degli inserzionisti pubblicitari. La TV va dove la porta il business?

Articolo di: Dario Bonacina  (link : http://punto-informatico.it/1713600/Telefonia/News/gentiloni-tv-del-futuro-internet.aspx )

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Milano/ Miss Facebook Italia è bresciana. Ha 18 anni e si chiama Antonella Mastrocola

18 Novembre 2008 1 commento


Antonella Mastrocola, 18 anni, bresciana. Nome in codice: prima "Miss Facebook Italia". E’ lei la vincitrice del concorso nella community virtuale più grande del pianeta. Iscritta all’istituto personale Sraffa, nel curriculum ha esperienze da hostess nei congressi. Più, ovviamente, molte partecipazioni a concorsi di bellezza. Tantissime le aspiranti al titolo: Antonella ha sbaragliato 1400 partecipanti.

 

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Facebook/ Le aziende dichiarano guerra al social network: già oscurato in Poste Italiane

18 Novembre 2008 Nessun commento

Il boom in Italia c’è stato qualche mese fa, subito prima dell’estate. Esploso quando a settembre i lavoratori sono tornati in ufficio dopo le ferie. "Sei su Facebook?", "Ok, ci vediamo su Facebook". "Ma le hai viste le quelle fotografie?". In ufficio, a casa, sul blackberry, sul portatile, la febbre di Facebook ha contagiato grandi e piccoli, mamme e papà, manager in carriera e casalinghe. Ma ora le aziende non ne posso più.

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ISTAT: BOOM CELLULARE TRA RAGAZZI, LO USA IL 92%

18 Novembre 2008 Nessun commento

 ROMA -  I bambini e i ragazzi italiani sono sempre più "tecnologici" nella vita quotidiana, ma nei giochi restano fondamentalmente tradizionalisti: lo rileva un’indagine multiscopo dell’Istat relativa al 2008 e presentata oggi. Se infatti il 92% usa il cellulare e il 66,9% naviga in Internet, per giocare, soprattutto i più piccoli ma non solo, preferiscono bambole e trenini ai moderni videogiochi. L’indagine, condotta su un campione di 20 mila famiglie nel febbraio 2008, evidenzia innanzitutto che quelli italiani sono sempre più figli unici: uno su quattro non ha fratelli, uno su due ne ha solo uno. Un dato che è aumentato negli ultimi dieci anni e che va di pari passo con una drastica diminuzione (dal 40,5% al 32,2%) di famiglie tradizionali, cioé con padre che lavora e madre casalinga, mentre aumentano quelle dove entrambi i genitori lavorano (dal 40,2% al 43,8%) e la percentuale di minori che vivono con un solo genitore (dal 6% al 9,4%).

SEMPRE PIU’ AUTONOMI – Quasi il 40% dei minori italiani tra 6 e 17 anni possiede le chiavi di casa (in aumento rispetto al 1998), e la percentuale sale con l’età, se si tratta di maschi, se entrambi i genitori lavorano e se la famiglia vive al Nord. Interessante anche il dato sull’orario di rientro a casa dei ragazzi (11-17 anni) quando escono la sera: se il 23,2% torna tra le 20 e le 22, ben il 51,2% lo fa tra le 22 e mezzanotte e l’11,8% oltre la mezzanotte.

BOOM CELLULARI – Utilizza il telefonino il 92% dei ragazzi tra 11 e 17 anni, con una crescita boom dal 2000, quando la percentuale era del 55,5%. L’aumento maggiore si è verificato tra i più piccoli: la quota di minori tra 11 e 13 anni che ne fa uso è passata infatti dal 35,2% all’83,7%, mentre fra i 14 e i 17 anni dal 70,4% al 97,8%. In pratica, il 68,9% dei minori di età compresa tra 6 e 17 anni usa un telefonino.

SEMPRE PIU’ INTERNAUTI – In forte aumento anche l’uso di Internet: se nel 2000 i ragazzi tra 11 e 17 anni che navigano con una certa regolarità erano 28,5%, nel 2008 sono diventati il 66,9%. In crescita anche la quota di minori che usa il pc, passata dal 41,7% al 59,8%.

BAMBOLE E TRENINI BATTONO VIDEOGIOCHI – Bambole per le femmine e trenini e automobiline per i maschietti sono ancora in cima alla graduatoria dei giochi preferiti dai bambini fra 3 e 10 anni. I videogiochi crescono nelle preferenze, ma solo nella fascia di età 6-10 anni, dove con il 70,4% si posizionano al secondo posto dopo il pallone per i maschietti e al quarto posto per le femminucce dopo bambole, disegno, giochi di movimento e pupazzi di peluche. Per quanto riguarda l’età 3-5 anni, i videogiochi si collocano solo al decimo posto per i maschi e al 15.mo per le femmine.

PAGHETTA PIU’ PESANTE PER I MASCHI – Il 31% dei minori tra i 6 e i 17 anni riceve regolarmente la paghetta, ma il 32,7% dei maschi la percepisce regolarmente a fronte del 29,2% delle femmine. Le differenze di genere sono nulle nella fascia di età 6-10 anni ma aumentano al crescere dell’età.

AFFIDATI SOPRATTUTTO AI NONNI – Quando non sono a scuola o con i genitori, il 64,4% sta con i nonni e solo il 4,5% con baby sitter. E’ la casa il luogo dove giocano di solito, seguita dal cortile o dal giardinetto e dall’oratorio. Cresce il numero di bambini che giocano con i genitori e in particolare con il padre. Sono più collaborativi nei lavori domestici, che coinvolgono l’88,4% dei minori 6-17 anni (nel 1998 erano l’83,6%) e sono diminuite le differenze di genere, con i maschietti più coinvolti nelle attività domestiche. Infine, oltre uno studente su due ha in classe compagni stranieri e uno su tre li incontra fuori dalla scuola. Aumenta inoltre la percentuale di minori – soprattutto le femmine – che va a teatro, al cinema, ai musei, ai concerti e a spettacoli sportivi.

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